Un grande terroir oggi si fonda su tre elementi ovvero l'uomo, il vitigno e il vigneto e il territorio che l'uomo ha salvato. Queste le parole conclusive del seminario di Attilio Scienza alle pendici del vulcano durante Sicilia En Primeur e sono anche le parole che abbiamo posto a suggello del nostro video e le stesse parole che vogliamo usare per raccontare questi tre giorni vissuti su Iddu. No, non siamo andati da Cornelissen, non siamo andati al vigneto a 1200 di Salvo Foti (anche se abbiamo bevuto il 2007 Vinudilice, paragonabile ad occhi chiusi quasi solo ad un Dom Ruinart Rosè 1998 come profumi e intensità di sensazioni), non abbiamo visitato Zenner, Mongibello e tutti quanti ci avete premurosamente consigliato. Però abbiamo incontrato Ciro Biondi a Trecastagni, Federico Curtaz e Silvia Maestrelli a Rovitello, Enzo Cambria e Alberto Aiello a Passopisciaro. Più abbiamo assaggiato quanto proposto a Sicilia En Primeur 2012 e qualche altra chicca in giro. Capire l'Etna! significa camminarlo, significa salire e scalarlo almeno da 3 dei versanti che lo compongono, significa cercare di leggere la storia della viticoltura qui sopra. Prima DOC storica della Sicilia già nel 1973 e soprattutto testimone di un passato di potenza vinicola isolana e nazionale con tanto di ferrovia, anzi due, per commerciare più facilmente il vino prodotto nei grandissimi e giganteschi palmenti in pietra dove avveniva la vinificazione di tonnellate di uva ai tempi d'oro. La ferrovia circumetnea e ...
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